L’impegno del Gruppo Prada

Il terremoto in Emilia del maggio 2012, abbattutosi su una delle aree più industrializzate del paese ha messo drammaticamente in evidenza il rischio esistente per le architetture industriali costruite in assenza di norme sismiche.
Il Gruppo Prada, consapevole che la scelta di prediligere il recupero dell’esistente rispetto alla nuova edificazione aveva portato il Gruppo a possedere molti edifici costruiti prima dell’entrata in vigore delle norme sismiche, ha affidato immediatamente dopo il terremoto del 2012 a tre ingegneri strutturisti il delicato compito di valutare la vulnerabilità sismica di tutti gli stabilimenti produttivi.

In questa prima fase, l’impegno profuso dal Gruppo Prada ha oltrepassato gli obblighi di legge – che prevedevano la necessità di verifica soltanto per stabilimenti con più di 200 dipendenti – e ha riguardato il controllo di tutte le sedi attive per un totale di 21 stabilimenti industriali ed una superficie totale di 163.400 mq.
Tale indagine ha evidenziato che ampia parte del patrimonio era sensibile al rischio sismico.

Pur non esistendo obblighi legislativi di intervento sugli edifici costruiti prima dell’entrata in vigore delle norme sismiche, emanate nel 2008, per senso di responsabilità nei confronti delle persone impiegate all’interno dei propri stabilimenti, il Gruppo Prada ha individuato un ‘percorso di miglioramento sismico’ per aumentare la capacità di risposta al terremoto dei propri immobili. Il percorso è stato definito in funzione del numero di lavoratori e delle condizioni di ogni immobile. I primi interventi sono iniziati nel 2013 con un investimento di 2,2 milioni di Euro, sostenuto nel 2014.
Il piano ha previsto interventi molto complessi. Sono stati coinvolti edifici con struttura in calcestruzzo e con struttura in acciaio. Tutte le azioni sono state programmate in modo da garantire la continuità dell’attività.

Il progetto è stato portato avanti nel corso degli ultimi anni interessando sia la realizzazione di nuovi edifici che rispondono alle più restrittive normative antisismiche, sia il proseguo dei lavori di ristrutturazione, conclusi o attualmente in corso, per i quali è stato previsto un consistente miglioramento sismico.

L’impegno profuso dal Gruppo è di carattere volontario ad esclusiva difesa e salvaguardia dell’incolumità dei lavoratori.