Ritratti

Il 20 e 21 marzo 2017 il Gruppo Prada ha organizzato “Shaping a Creative Future”, una conferenza in collaborazione con Yale School of Management e Politecnico di Milano School of Management per esplorare nuove possibili connessioni tra sostenibilità e innovazione e provocare un confronto tra l’imprenditoria, la cultura e il mondo accademico internazionale.

In quest’ambito, il Politecnico di Milano ha promosso un contest sul tema “Brand Heritage and Market Value”.
Il progetto vincitore è un video creato da un gruppo di 5 studenti: Vivian Larsen, Bruno Nieto, Anastasia Osintseva, Anna Kostykina e Minliang Shi.

“È buffo: la nostra squadra è composta da persone nate nei paesi BRIC, e proprio the brick, il mattone, è l’immagine chiave del progetto che abbiamo ideato. Ci chiamiamo Vivian, Bruno, Anastasia, Anna e Minliangh, abbiamo tra i 23 e i 27 anni e veniamo da Brasile, Russia e Cina. Con studi in marketing e comunicazione, affari internazionali, business e letteratura inglese, abbiamo esperienze molto diverse alle spalle, ma tutti ci siamo sentiti profondamente coinvolti quando il nostro professore al Politecnico ci ha proposto di partecipare al contest.
All’inizio non è stato facile, più di una volta abbiamo messo in discussione tutto e ricominciato da capo. Un concetto, però, ci era chiaro fin dal principio: per indagare il rapporto tra l’heritage del brand e il mercato dovevamo partire dal consumatore. E così abbiamo raccolto numerose interviste e analizzato una serie di best practice.
Per noi, parlare di tradizione e valori di un marchio significa mettere in moto una narrazione perenne, una grande storia collettiva che non guardi solo al passato, ma venga raccontata anche al presente e al futuro. La nostra è una prospettiva quasi “genetica”, in cui un filo sotterraneo lega strettamente quello che tutti noi siamo con ciò che c’era prima di noi e ciò che ci sarà dopo. Alcuni temi sono fondamentali e necessari, in questo racconto continuo: la sostenibilità, l’altruismo, il senso della comunità, il digitale e le nuove tecnologie. È grazie a tutto questo che un semplice atto di acquisto può trasformarsi in qualcosa di più grande e, insieme al gesto di tante altre persone, contribuire a costruire il futuro, mattone dopo mattone.
Dare forma a questa visione è stata un’avventura emozionante. Sapevamo di giocare una partita molto difficile; per fortuna il gruppo aveva un bagaglio diversificato di capacità, dal filmmaking alla composizione di poesie, dalla scenografia alla recitazione.
E’ nato così il nostro video, poco più di 3 minuti di racconto tra passato e futuro, poesia e tecnologia. E’ difficile raccontare l’emozione che abbiamo provato quando abbiamo scoperto di essere il gruppo vincitore.
Senz’altro questa esperienza ci ha insegnato molto e ci ha riempito di orgoglio. Quando, durante la conferenza, abbiamo sentito citare il nostro progetto, abbiamo capito che, più del riconoscimento, quello che ci colpiva era che il nostro lavoro venisse condiviso, che potesse ispirare altre persone.
Oggi, con questa soddisfazione alle spalle, ci sentiamo ancora più sicuri delle nostre idee: tutti abbiamo la responsabilità di costruire un mondo più sostenibile, e per farlo dobbiamo sforzarci di cambiare le nostre abitudini, influenzando anche chi ci sta accanto.
Nel futuro ci piacerebbe lavorare con le aziende del lusso, alla ricerca di nuove prospettive per guardare al business in modo innovativo e sostenibile, raccontando grandi storie che tengano vivo il DNA dei brand e che facciano pensare le persone, sorridendo.”

21 Marzo 2017

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