Ritratti

Da molti anni Prada collabora con la Tessitura Stamperia Luigi Verga per la realizzazione di alcuni tessuti per le sue collezioni.

Adriana Verga gestisce l’azienda di famiglia insieme alla sorella Maria Stella.

“Da bambina il mio papà mi portava qui spesso. Ricordo che potevo gironzolare, osservare… Di tanto in tanto, come premio, andavo con lui alle fiere, ne ero felicissima. Si può dire che mia sorella e io siamo cresciute a contatto con i tessuti. E credo che sia così che abbiamo maturato la passione per questa tradizione di famiglia.

La Luigi Verga è nata a Como nel 1940 come tessitura, sulla scia di una storia artigianale forte nel territorio. Fu mio padre a fondarla e successivamente ad ampliarla con i reparti di stamperia e finissaggio e quello, molto particolare, di “dipinto a mano”. Noi ne prendemmo le redini negli anni ‘90; oggi mia sorella è a capo dell’ufficio stile e io ha la responsabilità dell’ambito commerciale, a contatto con i clienti. Il mio compito più importante, però, è quello di stare vicino alle persone che lavorano con noi: il vero cuore dell’azienda e anche la ragione prima del suo successo e della stima di cui da tanto tempo gode. Alla Tessitura Stamperia Luigi Verga c’è chi tesse, chi crea il disegno, chi al computer studia le armature, chi dipinge…  Molti sono qui da anni, altri sono giovani entusiasti e si sono formati sul campo al fianco dei nostri esperti, ma tutti lavorano in sintonia per raggiungere un obiettivo comune.

Questo negli anni ci ha permesso di esaudire le richieste degli stilisti, per noi gli interlocutori più importanti. L’espressione dei nostri tessuti è sempre stata la creatività: seguire gli input degli stilisti e, con un approccio artigianale e la massima cura per i dettagli, realizzare tessuti spesso quasi impossibili da realizzare. Unici nella loro particolarità.

Trasformare idee in tessuti, è questa la nostra vita.

Se penso per esempio al nostro primo incontro con Prada, tanti anni fa, ricordo che si stabilì subito una grande intesa. Miuccia Prada sa bene che cosa vuole ed esprime chiaramente le sue idee, ma ci vuole molta sensibilità per interpretarle. I celebri tessuti della collezione Primavera/Estate 2015 nacquero così. Era un luglio molto caldo, avevamo dei vecchi tessuti dell’archivio Prada a disposizione, insieme ad altri documenti del passato, e la signora Prada ci spiegò la sua visione. Noi la traducemmo in broccati moderni, estremamente attuali, che avrebbero avuto una risonanza mondiale enorme.

Si inizia sempre così, con una riunione, e poi, passo dopo passo, prova dopo prova, si lavora per arrivare fino alla perfezione. È quello che il Gruppo Prada si aspetta, e a cui anche noi aspiriamo. Quei broccati rappresentarono una grande vittoria, soprattutto contro il tempo: li realizzammo interamente in poco più di 15 giorni! La moda ti chiede questo: una grande reattività e la capacità di adattarti ai cambiamenti repentini.

Credo che il Gruppo Prada e la Luigi Verga abbiano dato moltissimo a vicenda, soprattutto dal punto di vista umano. C’è una sensibilità che ci unisce. A volte può capitare che ci siano difficoltà, che si debba lavorare sotto pressione, ma siamo sempre tutti mossi dal medesimo amore per ciò che facciamo.

Non c’è nuova esperienza che non ci arricchisca, e forse è anche per questo che non abbiamo mai perso una sfida, in tanti anni di lavoro.

Questa azienda è stata la mia vita e lo dico senza alcun rimpianto. Se tornassi indietro, rifarei tutto. Oggi sono felice che con noi abbiano cominciato a lavorare le mie figlie e la figlia di Maria Stella, che sono animate dalla nostra stessa passione e si stanno già lanciando in nuovi progetti speciali. In fondo abbiamo sempre fatto cose un po’ “speciali”.

E poi, lo confesso, ho un sogno segreto nel cassetto che mi piacerebbe poter realizzare insieme al Gruppo Prada, e penso che con loro sognare sia concesso.

È un sogno segreto, però, e non voglio rivelarlo!”

Como, 26 giugno 2017

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